I Disturbi Specifici dell'Apprendimento
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Il quadro di riferimento
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Potenzialità individuali e culturali
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I disturbi
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L'apprendimento è un processo che non avviene né in modo semplice né in modo automatico né in modo indolore. Questi passaggi dunque creano sempre difficoltà e piccoli traumi. Il primo atteggiamento patologico è il disinteresse per la scuola che nasconde il meccanismo di difesa messo in atto per abbassare l'ansia. Definire perché e come si apprende dunque non è semplice ed è associabile al definire l'uomo stesso..Vai alla pagina
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Ogni essere umano possiede alla nascita potenzialità che possono essere definite come potenzialità genetiche individuali e come capacità di apprendimento (che prevede la possibilità di modificare, entro certi limiti, le originali strutture genetiche), che si sono costruite a partire dal contatto con una data cultura e come adattamento (secondo la teoria darwiniana) ai rapporti umani nei quali l'essere umano è coinvolto. Tuttavia il passaggio dalla natura alla cultura meglio definito come il periodo evolutivo dello sviluppo, non è indolore.....Vai alla pagina |
L'apprendimento
è favorito dalla capacità attentiva, ciò presuppone
la capacità di concentrarsi sull'oggetto da apprendere senza
farsi disturbare da altri stimoli esterni. |
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La Dislessia
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La Disgrafia
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La Discalculia
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Succhielli
e Bourcier hanno definito il concetto di "universo disorientato
del dislessico" per spiegare che in realtà la difficoltà
nella lettura non è che l'apice di un disturbo che coinvolge
la relazione del soggetto dislessico con il mondo e in modo particolare
con la sua interpretazione. |
La disgrafia è un disturbo della scrittura che si caratterizza con la difficoltà di produrre i segni grafici alfabetici e numerici. Il disgrafico scrive lentamente e con grafia incerta e alterata nel rapporto spaziale tra il profilo topologico ed euclideo: ciò significa che vengono mantenute le caratteristiche topologiche della scrittura ma non i rapporti euclidei tra le parti delle lettere. ..Vai alla pagina |
Comunemente
si pensa alla matematica come a un qualcosa che ha a che far solo con
i numeri; in realtà essa è un mezzo che consente di problematizzare
la realtà e cioè realizzare in termini problematici la
ricognizione dei dati percettivi. |
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Bibliografia
L.Trisciuzzi, Pedagogia Clinica, GLF editori Laterza
P. Crispiani, Pedagogia Clinica, Ed. Junior
Elenco schede e materiali per approfondimento:
G.Stella - Dislessia: gli ingredienti minimi per l'integrazione scolastica (PowerPoint)
G.Lampugnani - Apprendimento linguistico e matematico per i DSA (PowerPoint)
D.Mugnaini - Sintomatologie secondarie o associate alla dislessia P.1 (Pdf)
D.Mugnaini - Sintomatologie secondarie o associate alla dislessia P.2 (Pdf)
DISLESSIA E DISCALCULIA - Atti Seminario I liv. 2001 (Pdf)
Che cosa è la dislessia (Pdf)
Come valutare la dislessia (Pdf)
Esempi di buona condotta (Pdf)
Fasi preliminari-prediagnostiche (Pdf)
Origine genetica dislessia (Pdf)
Corso MIUR-AID Lombardia per referenti DSA (Pdf)
Sportello AID (Pdf)
Indirizzi Utili (Pdf)
Lezioni Corso AIMC:
Lezione Dott.ssa Vitta P.1 (PowerPoint)
Lezione Dott.ssa Vitta P.2 (PowerPoint)
Lezione Dott.ssa Ventriglia (PowerPoint)
Lezione Bombini-Cadauro (PowerPoint)
Relazione L.Grandi P.1 (Pdf)
Relazione L.Grandi P.2 (Pdf)
Lezione Dott. Montuschi (Pdf)
Lezione Dott. Carotenuto (Pdf)
Lezione Dott.ssa Ventriglia (Pdf)